Avventuriamoci Nella verde gola delle lupe dove i confini tra corpo umano e mitologia si mescolano
In questo racconto di Lucrezia Pei e Ornella Soncini, in libreria per Moscabianca Edizioni, incontriamo la piccola Ana, che vive insieme alla sua comunità in una selva difficilmente accessibile al resto del mondo. Qui, la comunità di donne segue le sue ferree regole ed è devota alla Santa che ha sconfitto il grande lupo nero.
La comunità però ha i suoi segreti e presto Ana, irrequieta e curiosa, inizierà a scoprire alcune delle verità che circondano la sua comunità e gli “uominibestia” che vivono nel vicino villaggio. La consapevolezza però porta anche dolore, e presto Ana e le sue madri e sorelle saranno in pericolo e il male si abbatterà ancora su di loro.
Ambientato in un tempo non precisato, può essere il ‘500 come il secolo scorso, scritto però in un linguaggio che richiama l’italiano rinascimentale, Nella verde gola delle lupe è un racconto innovativo, dove le leggende, la Storia e la ricerca della propria identità e della libertà del corpo si mescolano creando un’opera narrativa davvero unica.
Ad accompagnare poi il testo di Lucrezia Pei e Ornella Soncini, ci sono le illustrazioni di Marco Calvi che impreziosiscono ancora di più questo esperimento letterario. Dai toni vagamente distopici, e con una grande capacità di analizzare le complessità di una comunità matriarcale e dei rapporti di potere tra corpi diversi, il romanzo di Pei e Soncini è un’ottima testimonianza di come si può fare narrativa innovativa raccogliendo spunti dalle tradizioni antiche. Una volta dentro la verde gola delle lupe sarà però difficile uscirne.
Stefania Grosso
