The Book of Love è uno straordinario viaggio tra mondi, magia, morte, vita e ciò che rende speciale l’avventura dell’esistenza
Tenere tra le mani e aprire The Book of Love di Kelly Link è un’esperienza unica, un po’ come quella che vivono i protagonisti di questo romanzo. Unica perché è un libro così ricco e così variegato da essere impossibile da incasellare in un genere solo.
Unica perché l’edizioni italiana, edita da Mercurio, è anche un gioiello di traduzione grazie a Claudia Durastanti. Partendo dal principio, il libro si apre su Lovesend, cittadina del Massachusetts, dove Laura, Daniel e Mo sono scomparsi misteriosamente un anno prima e altrettanto misteriosamente si ritrovano di nuovo nel mondo reale, in carne e ossa, grazie al loro professore di musica, che nasconde molti più segreti (e anni di vita) di quanto i ragazzi possano immaginare.
Da questa premessa partirà un’avventura lunga 700 pagine, che occupa solo pochi giorni nella vita dei ragazzi, ma secoli interi nel quadro generale del mondo. Un mondo che nasconde un lato magico, potente e oscuro, ma anche in grado di generare un amore che trascende spazio e tempo. E nel mezzo di questo delirio magico e onnipotente, tra sete di vendetta e inseguimenti, dee bizzarre e ragazzi che mutano forma, Kelly Link porta sulla scena anche i desideri di semplici adolescenti, i loro dolori, e le loro riflessioni, mentre sono a un passo dal diventare adulti e anche a un passo dalla vita e la morte.
The Book of Love è un libro unico, affascinante, zeppo di citazioni musicali (una fra tutte This Machine Kills Gods) e più in generale, atmosfere pop che si fondono con il fantasy e il surreale. Un romanzo sicuramente difficile da etichettare e catalogare, ma così è anche la vita e la crescita, ed è proprio grazie a questa fluidità che diventa un’avventura meravigliosa. Senza dubbio, meraviglioso è questo libro, un gioiello consigliatissimo a tutti.
Stefania Grosso
