Un estratto da Crisalidi, amnesie di un giorno all’imbrunire di Francesco D’Addino
COSMO
Dalla panchina nel viale
sorgere han veduto
albe infinite,
quei cento e più occhi
che ora saranno stelle
del Cosmo,
nel mare delle galassie
Incrociata poi l’ anima
di un felino nel parco,
e dopo aver carezzato
il suo morbido manto
Sentii tirare,
ed una voce lontana
dapprima chilometri
s’ avvicinò e disse:
<<Nonno, nonno guarda i passerotti>>
E raccogliemmo ciottoli
ed infine
lanciammo molliche di pane
alle figure alate, che di tanto in tanto
si posarono ad un metro.
IMMOBILE IN VETRINA
Suppellettile di vetro
catturi le attenzioni
degli amicali visi
o, di chi entra nella magione
Suggestive le tue sfaccettature
di prismatica memoria
Annichilendo sogni ad ogni alba,
nelle notti in cui natura volle
ammorbidire l’ombra.
Fuochi fatui
marasmi esistenziali,
noie di stagione
ed un cuore
che a volte
non vorrebbe conoscere il perdono.
CUORE DI LATTA
Fogli bianchi
quadri appesi storti
cuori senza battiti
anime orfane
luci traballanti
soli ad incrociare lune
nelle medesime orbite,
di luoghi d’ esistenze appiattite
dove ogni deserto
è in mezzo a dune,
dove non c’ entra la fortuna
e l’ impegno vero
è infilare il filo nella cruna
Nelle infinite notti fatte di whisky e vodka,
negli angoli del mondo
dove i folli imprecano alla luna
Tu,
fanciulla meravigliami
sui sentieri odorosi
di glicine e ginepro
e col tuo canto delicato
versami il tuo sidro di mele
poi portati in braccio
il mio cuore di latta,
ti renderò il tuo, quando rifiateremo.
ALABASTRO
Bruciate le pelli di quei marinai
le reti gettano nelle albe di sale
Sale che è finito
per entrare nelle loro anime
Nei loro visi l’ orgoglio
e la miseria
di chi lotta
per un pezzo di pane.
Ed io che scrivo versi,
aggiungendo al dilemma
infiniti quesiti
per dei cuori d’ inchiostro
nella notte alabastro.
Francesco nasce a Monaco di Baviera in un luglio, il 3 del 1987 e dopo un’infanzia trascorsa fra l’Italia e la Germania si stabilisce in Calabria, dove effettuerà il proprio percorso formativo. Consegue presso l’Unical, nel 2013, la laurea in Scienze dell’Educazione.
All’età di 8/9 anni inizia a mostrare una particolare predilezione per l’arte figurativa (il fumetto) e successivamente questo interesse si sposta verso la scrittura, tant’è che nel 2019 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo Pane al pane, vino al vino, con una piccola casa editrice locale. Negli anni partecipa a numerosi concorsi di poesia, dove in uno di questi è finalista del Poetry slam (2015) a livello regionale in Calabria (evento Murazzi)* nella cornice di Cosenza.
Negli anni pre-pandemia mette in ordine altri componimenti sotto il titolo di Crisalidi, amnesie di un giorno all’imbrunire, scritti che appariranno in ordine sparso in diverse antologie.
Attualmente vive ancora nella casa in campagna del paesino calabrese della provincia di Cosenza, e a tutt’oggi l’autore trova la linfa necessaria per vivere nella potenza evocativa dell’arte, a suo modo di vedere “Madre rigenerante” dalle capacità curative.
