Come d’aria, un romanzo profondo che racconta la vita nella sua forma più vera e complessa
Come d’aria di Ada D’Adamo, edito Elliot Edizioni e vincitore del Premio Strega nel 2023, è un’opera profondamente autobiografica, scritta poco prima della morte dell’autrice, avvenuta nell’aprile dello stesso anno.
Il libro si presenta come un memoir intenso e commovente, in cui esperienza personale e riflessione universale si fondono per raccontare il significato dell’amore, della maternità, della malattia e della fragilità umana.
Una scrittura essenziale, sincera e priva di retorica: proprio questa autenticità rende il racconto particolarmente coinvolgente.
La protagonista e narratrice è la stessa Ada, che si rivolge direttamente alla figlia Daria, nata con una grave disabilità neurologica non diagnosticata durante la gravidanza. Attraverso una sorta di lunga lettera, l’autrice ripercorre la nascita della bambina, le difficoltà quotidiane legate alla sua crescita, il senso di solitudine vissuto dalla famiglia e il peso delle responsabilità che una madre affronta ogni giorno.
Parallelamente, Ada racconta la propria esperienza con il tumore, che la costringe a confrontarsi con la possibilità di lasciare la figlia senza il suo sostegno.
Le due vicende – la malattia della figlia e quella della madre – si intrecciano continuamente, mostrando come entrambe mettano alla prova il corpo, gli affetti e la capacità di resistere.
Nonostante il dolore, il libro è attraversato da un profondo amore materno e dalla ricerca costante della bellezza anche nelle situazioni più difficili.
Uno dei temi fondamentali del romanzo è la maternità, raccontata nella sua dimensione più autentica, lontana da ogni idealizzazione. Ada descrive anche i sentimenti più difficili da ammettere, come la paura, il senso di colpa, la rabbia e la stanchezza, mostrando che amare un figlio significa anche accettare la propria fragilità.
Un altro messaggio importante riguarda la disabilità. L’autrice denuncia la solitudine delle famiglie che vivono questa esperienza e mette in evidenza le carenze del sistema sanitario e dell’assistenza, invitando il lettore a riflettere sul bisogno di maggiore sostegno e inclusione.
Grande spazio è dedicato anche al corpo, elemento centrale del libro. Da ex ballerina, Ada osserva il corpo come luogo della vita, della sofferenza e dell’identità: il corpo della figlia, segnato dalla malattia, e il proprio, trasformato dal tumore, diventano simboli della vulnerabilità umana ma anche della forza di continuare a vivere.
Ada D’Adamo scrive in prima persona con uno sguardo estremamente sincero e coraggioso. Non cerca di offrire consolazioni o risposte semplici, ma racconta la realtà così com’è, senza nascondere le emozioni più complesse e contraddittorie. Il suo punto di vista è quello di una madre che ama profondamente la figlia, ma che rivendica anche il diritto di esprimere il dolore, la fatica e perfino i dubbi che accompagnano una situazione tanto difficile.
L’autrice invita a superare gli stereotipi sulla disabilità e sulla maternità, mostrando che la forza non consiste nel non soffrire, ma nel continuare ad amare nonostante la sofferenza. Il romanzo assume così anche un valore civile, perché dà voce a esperienze spesso taciute e chiede una maggiore attenzione verso chi vive quotidianamente la fragilità.
Come d’aria è un libro intenso, delicato e profondamente umano. La sua forza risiede nell’autenticità della narrazione e nella capacità di affrontare temi difficili senza cadere nel sentimentalismo. È una lettura che emoziona e invita a riflettere sul significato dell’amore, della cura e della dignità della persona.
Non è un romanzo facile, ma lascia un segno profondo nel lettore, proprio perché racconta la vita nella sua forma più vera e complessa.
Roberta Zaffora
Dopo aver conseguito la laurea triennale in scienze e lingue per la comunicazione presso l’Università di Catania e la laurea magistrale in Editoria e giornalismo presso Roma Tre, attualmente lavora presso un’azienda informatica. Appassionata da sempre di tutto il mondo editoriale, lettrice dipendente e da sempre attratta dal mondo digital&social.
